L’inchiostro da stampa è una fine dispersione di pigmenti o, più di rado, di coloranti, in un mezzo liquido di viscosità variabile, detto veicolo o legante. La sua struttura e composizione sono condizionate dai diversi fattori: sistema e matrice di stampa, tipologia di macchina per la stampa, supporto utilizzato e resistenza alle sollecitazioni (fisiche, chimiche, meccaniche).

Questi elementi definiscono, in particolare il sistema di stampa e il supporto, la scelta del modo con il quale l’inchiostro dovrà fissarsi sul supporto (essiccazione), determinando differenze sensibili nella sua composizione.

L’essiccazione può essere di tipo fisico, chimico e chimico-fisico. Nel primo caso il film d’inchiostro si solidifica per semplice separazione dei suoi componenti senza che avvenga una loro trasformazione chimica. L’essicazione avviene quindi per penetrazione, filtrazione o evaporazione dei solventi. L’essicazione chimica, invece, è basata su una trasformazione chimica del legante attraverso un processo di polimerizzazione mediante raggi ultravioletti o di reazione con l’ossigeno dell’aria. I moderni inchiostri offset oleo-resinosi combinano un’essicazione di tipo fisico a uno chimico e per questo vengono definiti anche inchiostri ossido-penetrativi.

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